NOVITA’ MUSICALI
In questa sezione troverete un parziale aggiornamento su alcuni dei brani musicali che man mano, nel corso dell’anno, andiamo a realizzare, in modo che possiate avere notizie più dettagliate su alcuni di essi. Per alcuni, infatti, abbiamo pensato di aggiungere qualche breve nota di introduzione o commento, per introdurvi, un po’, ai brani stessi e dare loro, laddove possibile, una collocazione spirituale-liturgica, oltre che musicale. Siamo inoltre a vostra disposizione per qualsiasi vostra eventuale preferenza nella realizzazione musicale di preghiere o testi che vi stanno particolarmente a cuore, che non sono ancora nel sito e che vi piacerebbe trasformare in musica, a maggiore lode e gloria di Dio Padre Onnipotente.
25 Marzo (Solennità dell’Annunciazione)
In questo giorno particolare, abbiamo la gioia di proporvi il canto “L’Annunciazione”, realizzato seguendo il testo riportato nel Vangelo di Luca al capitolo 1.
In calce al brano stesso, oltre all’indicazione dei versetti considerati per la sua realizzazione, troverete una dettagliata analisi in cui viene spiegato l’ambientazione, l’atmosfera e la modalità di realizzazione del canto, con la spiegazione, quasi punto per punto, parola per parola, di come interpretare i vari passaggi musicali del brano stesso, da quelli principali a quelli più reconditi e nascosti.
Buon ascolto e buona preghiera!
3 giugno 2025
Oggi siamo lieti di aggiungere nel nostro sito e condividere con voi, oltre a quelli già presenti, due altri bellissimi canti fatti con tanto amore ed elevati a Maria Santissima, nostra madre, con tutto il cuore, prendendo spunto per il testo, con gli opportuni adattamenti, da una preghiera di offerta a Maria di Santa Paola Frassinetti.
Dello stesso testo abbiamo redatte due canzoni diverse, perché grande è l’amore per Maria e ci piace avvicinarci a Lei, pregarla, lodarla e supplicarla con tutto il nostro essere, con molteplici tinte, come quelle diverse dell’arcobaleno che, riunite, formano un’unica grande luce, benedetta da Dio.
Vi consigliamo di ascoltarle entrambe, perché, a nostro parere, pur con toni, timbri ed atmosfere diverse, sono entrambe belle e, se pregate e cantate con il cuore, portano sicuramente frutto, in noi, negli altri ed in Maria santissima.
Buon ascolto e buona preghiera!
8 giugno 2025 (Solennità della Pentecoste)
Per la Solennità della Pentecoste, in sintonia ed a integrazione con quanto già accennato in riferimento ai canti “Offerta della sera a Maria“, tenendo conto dell’amore, della passione e del desiderio di cantare a Dio “un canto nuovo” con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze, oltre che dell’amore, del rispetto e della passione per la musica stessa a livello artistico, umano e culturale (le citazioni, a tal riguardo, sarebbero tantissime, come : “La musica è una delle vie per le quali l’anima ritorna al cielo” – Torquato Tasso, ”la musica è eco della bellezza divina” – Sant’Agostino, “La musica è una rivelazione, più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia” – Ludwig van Beethoven, ecc.), nel corso di questi mesi, affascinati dalla bellezza, oltre che dalla storicità, dell’inno “Veni Creator Spiritus”, uno degli inni più antichi e famosi della liturgia cattolica, abbiamo provato, speriamo con esito positivo, a integrare il testo latino con quello in italiano, con una chiave melodica e moderna, caratterizzata da note e musiche di sottofondo che, pur lasciando inalterato il testo originale dell’inno, ne mettono in risalto lo spirito ed il contenuto, avvolgendolo in un’atmosfera di preghiera, riflessione e invocazione.
Come potrai (e potrete) notare anche per qualche altro brano inseriti nel nostro sito (come, ad esempio, nel caso di cui sopra, il canto “Offerta della sera a Maria“), in alcuni casi siamo stati portati, nel tempo, a realizzare, con amore e passione, più versioni musicali dello stesso testo, per le stesse motivazioni citate nella descrizione del brano di cui sopra, sentendo in cuor nostro il desiderio. laddove possibile, di arricchire i canti di nuove forme espressive e musicali, andando anche incontro sia alle varie esigenze di rinnovamento, maggiore completezza e ricchezza espressiva, sia, come anticipato, al desiderio sempre vivo di ricerca, avvicinamento e “incontro” con il Signore (o, negli altri casi, con Maria, San Giuseppe, gli Angeli, ecc.), il più possibile rappresentativo dei sentimenti e delle emozioni del nostro cuore, della nostra anima. Diciamo che i vari brani e/o le varie versioni di essi dovrebbero essere come i fiori, un po’ simili e un po’ diversi, che, raccolti in uno o più vasi, con le loro diverse sfumature, colorazioni e profumi, arricchiscono e abbelliscono al meglio l’altare del Signore. Come, d’altronde, sono tante le sensazioni, le emozioni, le gioie e i dolori che portiamo dentro ognuno di noi (e che non sempre riusciamo a esprimere, ascoltare o comprendere come vorremmo), così tante sono le “note”, le parole, i suoni che desidereremmo “toccare” o “accendere” quando ci avviciniamo o ci rivolgiamo a Colui che è il nostro Creatore o a Coloro (Maria, San Giuseppe, gli Angeli, i Santi, ecc.) che, con amore e dedizione, vegliano e pregano sempre per noi, con lo stesso amore di Dio Padre.
Speriamo, comunque, di aver fatto un lavoro a voi gradito, anche se, diversamente, per chi vuole c’è sempre la possibilità di ascoltare, scegliere e “adottare” il brano e/o le versioni più attinenti alla propria sensibilità e al proprio percorso umano e spirituale.
Buon ascolto e buona preghiera!
27 giugno 2025 (Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù)
In questa giornata particolare, tanto cara a tutti i cattolici, abbiamo deciso di trasformare in musica una tradizionale preghiera devozionale rivolta al Sacro Cuore di Gesù, preghiera di cui ci sentiamo pienamente partecipi e che in musica acquisisce una ridondanza, un desiderio di affidamento, abbandono e rifugio, oltre che una richiesta di conforto verso il Sacratissimo Cuore di Gesù, ancora più intenso, profondo e ficcante.
Buon ascolto e buona preghiera!
29 luglio 2025
Per la gioia di coloro che ce ne hanno fatto richiesta, in questo spazio aggiungiamo una sorpresa, ossia una… caccia al Tesoro!
Si, avete letto bene, non siamo impazziti (o forse sì), abbiamo detto proprio “una caccia al Tesoro!”…
Certo, l’obiettivo non sarà come quel “tesoro” di cui parlò Gesù nel Suo vangelo quando parlò di un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trova, nasconde, poi, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra il campo medesimo, ma, forse, molto lontanamente, chiaramente, sarà un pochino simile a una “perla preziosa”, o meglio, più “perle preziose”, che un mercante (sempre per rimanere in tema nella parabola citata da Gesù) in cerca di esse, trova e le tiene per sé, con grande gioia e tra le cose più care…
Di quali “perle preziose” parliamo? Cercate e trovete! (diceva Gesù). Abbiamo messo degli indizi lungo la strada. A voi farvi guidare trovarli e farvi guidare da essi!
Buona gioia!
8 settembre 2025 (Festa della Natività della Beata Vergine Maria)
L’8 settembre si celebra la festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, che ricorda la nascita della madre di Gesù ed è stata collocata convenzionalmente esattamente nove mesi dopo la solennità dell’Immacolata Concezione (8 dicembre). E’ popolarmente considerata come la festa del suo “Compleanno”, celebrata sia dalla Chiesa cattolica che da quella ortodossa.
E’ legata alla dedicazione di una chiesa a Gerusalemme sorta, secondo la tradizione, nel luogo della casa dei genitori di Maria, Anna e Gioacchino ed è una delle festività mariane più antiche, originatasi in Oriente nel IV e diffusasi poi a Roma nel VII secolo.
In questo giorno così importante e speciale, con amore e dedizione abbiamo pensato di comporre per la Madonna una duplice canzone a Lei dedicata, come piccolo omaggio per il Suo compleanno benedetto.
Buon ascolto e buona preghiera!
2 ottobre 2025 (Memoria degli Angeli Custodi)
La commemorazione degli angeli custodi ha origini antichissime, già nel IV secolo. La prima ufficializzazione della memoria ci fu nel 1608 ad opera di Papa Paolo V. Nel 1670 Papa Clemente X fissò definitivamente la celebrazione della memoria al 2 ottobre, rendendola obbligatoria per tutta la Chiesa cattolica. Per questo giorno particolare abbiamo pensato di comporre una canzone commemorativa, in aggiunta a quelle già presenti sull’Angelo Custode.
Non abbiamo potuto fare a meno di rendere omaggio ai cari angeli custodi, “speciali” e invisibili compagni di viaggio (“creature puramente spirituali” che possiedono “intelligenza e volontà”, secondo il Magistero della Chiesa cattolica), pieni di affetto, amore e attenzione nei nostri confronti, assegnati da Dio ad ognuno di noi, per l’eternità.
4 ottobre 2025 (Festa di S. Francesco D’Assisi)
Non poteva mancare un affettuoso omaggio e un momento di preghiera ispirata e dedicata al nostro grande Santo, patrono d’Italia, Francesco D’Assisi.
Al brano già presente nel nostro sito (vedi “Alto e glorioso Dio, Tu sei…”) abbiamo pensato di aggiungere altri due canti di “matrice” francescana: “Signore fa’ di me uno strumento della Tua pace” e “Laudato sii, mio Signore”.
Quest’ultimo, di sicura composizione del Santo, puoi trovarlo in una duplice versione, con in calce una breve spiegazione dell’ambientazione ipotizzata da noi per la loro realizzazione, cercando di rimanere il più fedelmente possibile all’integralità del testo originale.
E a breve, nel nostro sito, in occasione dell’ 800° anniversario della morte di S. Francesco d’Assisi, ci sarà l’arrivo di una vera “chicca”, o, meglio ancora, di una “sorpresona”, che non mancherà di fare felici e riempire di gioia tutti gli appassionati e stimatori (o meno) di questo grande Santo.
A presto e, …nel frattempo,
Buon ascolto e buona preghiera!
1° novembre 2025 (Solennità di tutti i Santi)
A completamento e meditazione delle letture proposte dalla liturgia in data odierna, abbiamo pensato di iniziare a elaborare e man mano andare a realizzare un brano dedicato alle beatitudini, come riportato dal testo evangelico di Matteo (Mt 5,1-12a). Abbiamo fatto due versioni diverse: una più “pungente”, un’altra più tranquilla: A voi la scelta della versione preferita.
Buon ascolto e buona preghiera!
30 novembre 2025 (Inizio dell’Avvento)
Un canto “classico” che viene cantato durante il periodo dell’Avvento e natalizio, dedicato alla Madonna, è l’ “Alma Redemptoris Mater”. Esso è tratto da un inno composto intorno al 1050 circa da Ermanno il Contratto (Hermannus Contractus), un monaco benedettino del XI secolo, noto per la sua vita ascetica e per i suoi contributi alla musica e alla teologia. La melodia che per l’ “Alma Redemptoris Mater” conosciamo attualmente è stata adattata e arricchita nei secoli, con diverse varianti musicali nel corso del tempo.
Noi, umilmente, come abbiamo fatto anche con gli altri brani che trovi nella sezione “L’angolo del Classico”, abbiamo cercato di seguire alla lettera la versione originale dell’inno, dandogli però un “tocco” di originalità dal punto di vista musicale, cercando di creare un’atmosfera di raccoglimento, misto ad attesa, speranza, preghiera e lode, intrecciando e facendo seguire alle frasi latine quelle in italiano, in maniera alternata e armonizzata con la voce del solista e quella del coro polifonico, con un sottofondo musicale parco ed essenziale, moderno e coinvolgente, lasciando ai brani stessi una veste classica-liturgica.
Per i motivi già indicati nella descrizione dei canti “Offerta della sera a Maria“, “Vieni Spirito Creatore ” (vedi sopra) ed anche in quella del brano “Tota Pulchra“,troverete più versioni dello stesso inno, sperando di aver fatto a voi cosa gradita e funzionale ai fini del raccoglimento e della preghiera.
Per chi volesse “tuffarsi”, poi, nell’ascolto sequenziale delle varie versioni dello stesso inno, è possibile farlo lasciando semplicemente in “play”, al suo termine, il brano appena ascoltato.
Buon ascolto e buona preghiera!
8 dicembre 2025 (Solennità dell’Immacolata Concezione)
Affascinati e stimolati da una delle preghiere più antiche e suggestive dedicate alla Vergine Maria in questo periodo d’Avvento e pre-natalizio (la struttura odierna è utilizzata principalmente nei Vespri dell’Immacolata e/o durante la novena dell’Immacolata Concezione – 29 novembre/7 dicembre), abbiamo deciso di misurarci nella creazione di un brano che seguisse alla lettera il testo dell’inno “Tota Pulchra”, inno le cui prime tracce risalgono già al 1300 circa. La tradizione lo attribuisce infatti ai frati francescani, che furono i più accesi sostenitori della dottrina dell’Immacolata Concezione, secoli prima che diventasse dogma ufficiale della Chiesa Cattolica (fu Papa Pio IX, attraverso la bolla papale “Ineffabilis Deus”, a proclamarne il dogma l’8 dicembre 1854).
Nella creazione del brano abbiamo seguito grosso modo le stesse modalità indicate nella descrizione del brano “Alma Redemptoris Mater” e di quelli raccolti nella sottosezione “L’angolo del…Classico” (contenuta nella sezione “Canti“) per conservare l’originalità del testo, lo spirito e le intenzioni degli autori degli stessi inni, dando ad essi, come accennato in precedenza, un tocco di novità e ricchezza musicale (si spera)
I brani iniziano con un sottofondo “misterioso”, spaziale e profondo, con una o più voci da remoto che creano un clima suggestivo di attesa e di preghiera, per poi svolgersi con il canto del solista che, in lingua latina, intona il tema principale del canto medesimo. A seguire, il coro, si aggiungerà e alternerà al solista cantando e/o ripetendo le strofe principali in italiano e in latino, in concomitanza, a volte in sovrapposizione alla voce del solista.
L’inno è carico di tensione e, nello stesso tempo, emozione ed attesa, proteso verso un “incontro” spirituale e di reciprocità con la “Tutta Bella”, Colei che è stata scelta per generare il Creatore ed essere, contemporaneamente, anche nostra Madre.
Come accennato nella descrizione dei brani di cui sopra “Offerta della sera a Maria“, “Vieni Spirito Creatore” e “Alma Redemptoris Mater“, non potevamo non intonare, in questo caso alla Madonna, una pluralità di versi ed armonie che, anche se molto lontanamente e indegnamente, potessero figurare e rappresentare la bellezza, la ricchezza e l’abbondanza della Sua grazia e della Sua ineguagliabile Persona. Ci scusiamo, pertanto, anzitempo con voi se vi proponiamo tutte le varie versioni create, ma confidiamo nel fatto che avere un ventaglio di opportunità su cui scegliere il brano o i brani che più si intona (si intonano) con le vostre esigenze spirituali e personali, possa essere cosa gradita, più che uno svantaggio.
A voi il piacere di sperimentare ed eventualmente scegliere il brano che più si aggrada alla vostra sensibilità ed esigenza, sempre a lode e gloria di nostro Signore e di Maria, nostra madre “Tutta Bella”.
Buon ascolto e buona preghiera!
23 dicembre 2025
A ridosso della solennità del Natale del Signore, in pieno periodo d’Avvento, immersi nella magica e particolare atmosfera pre-natalizia, abbiamo sentito nell’animo il desiderio di provare a comporre un brano (testo e musica) che riporta il cuore a quei momenti particolari della vita di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Un momento contradditorio, se vogliamo, in cui un bambino figlio di Dio nasce nel completo anonimato in una sperduta grotta di un piccolo paesino con un nome che è tutto un programma: “Betlemme”, traducibile in italiano, dall’ebraico e dall’arabo, in “Casa del pane” e “Casa della carne”. Il “Pane di vita” e il “Dio fatto carne” nasce nell’oscurità, come luce che brilla nella notte, foriero di tutti i doni di salvezza e le potenzialità necessari per l’umanità a risorgere, secondo la promessa del Signore quando, per bocca del profeta Ezechiele, disse: ”Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi…” (Ez 36,26-27a).
Il brano, intitolato “E’ nata una Stella…!” (che potete trovare nella nostra sezione di canti dedicati a Gesù o cliccando sul link/pulsante in basso) è un inno al Natale, appunto, che ripercorre in piccolo i momenti salienti della nascita di Gesù, cercando di immergere lo stesso ascoltatore in quegli attimi ed in quei momenti così speciali e particolari, unici per l’umanità.
Per diritto di cronaca e spirito di condivisione, vi segnaliamo che nelle sezioni del nostro sito “Testi Sacri e commenti” e “Podcast”, troverete sul Natale e sugli eventi che l’hanno preceduto delle informazioni e degli approfondimenti interessanti, forse anche inediti per qualcuno, di straordinario interesse e spirito di attualizzazione, che vale sicuramente la pena leggere e/o ascoltare.
Buon ascolto e buona preghiera!
P.S.: Sul periodo attinente a quello natalizio, qui non citati, abbiamo anche altri brani come “Il sognatore buono“, “San Giuseppe Padre e Sposo” (e, in parte, gli altri canti dedicati a San Giuseppe) e “Sotto il cielo di Betlemme” (quest’ultimo nella sottosezione “Canti/Altri canti“).
27 dicembre 2025
Ai brani “Alma Redemptoris Mater” e “Tota Pulchra”, composti musicalmente, come accennato nelle singole schede descrittive dei rispettivi brani, prendendo i rispettivi testi originali in latino e aggiungendo ad essi la relativa traduzione in italiano, nelle modalità descritte, nei mesi scorsi abbiamo realizzato, con una tecnica simile, anche altre due “colonne portanti” della liturgia ecclesiale: quella del “Kyrie Eleison” e dell’ “Agnus Dei”.
Troverete i rispettivi brani nelle singole sezioni dedicate nel nostro sito e, in maniera raccolta, nella sottosezione “L’angolo del… Classico”, appartenente alla sezione “Canti“.
Buon ascolto e buona preghiera!
1 gennaio 2026 (Solennità di Maria Santissima Madre di Dio)
In questo giorno, dedicato a Maria Santissima Madre di Dio, la liturgia della Chiesa, nella prima lettura, come benedizione e augurio per tutto l’anno a venire, ci propone il seguente brano tratto dal libro dei Numeri (più volte ripreso, secoli dopo, anche da San Francesco d’Assisi):
«Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: Così benedirete gli Israeliti e direte loro: ‘Ti benedica il Signore e ti custodisca (ti protegga).
Il Signore faccia risplendere (brillare) il suo volto su di te e ti faccia grazia (ti sia propizio).
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace’”»
(Nm 6,22-26) Tra parentesi la versione CEI 1971).
Questa benedizione, tramandataci dal libro dei Numeri e chiamata “Benedizione sacerdotale”, è una delle preghiere più potenti e simboliche della tradizione biblica.
Per la sua intensità e profondità, oltre che per la sua origine divina, non potevamo esimerci dal farla “nostra”, “abbracciarla” e divulgarla con l’espressione musicale, creando “ad hoc”, con tutto il cuore e l’amore possibile, tre brani specifici incentrati su di essa, brani che troverete nella sottosezione del nostro sito “Canti/Altri canti” (oltre che cliccando sul link/pulsante sottostante).
Buon ascolto e buona preghiera!
8 marzo 2026 (III Domenica di Quaresima)
Introduzione ai brani: “L’anima mia…”
I due brani musicali “L’anima mia”, iniziano con un dolce “tappeto” musicale e con la delicata introduzione di un “carismatico” flauto Pan (strumento a fiato molto diffuso nella regione andina dell’America del Sud – Perù, Bolivia, Ecuador, Cile e Argentina – e nell’Europa dell’Est. Prende il nome dall’antico dio greco “Pan”, dio dei boschi e dei pastori che suonava questo strumento per ricordare il suo grande amore perduto), che poi sfocia in una più ritmata, ma sempre piacevole e vivace, base musicale, che crea un’atmosfera calda, quasi enigmatica e melanconica, indirettamente intrisa di un sentimento bisognoso di comprensione e conforto, aperto al trascendente.
“L’anima mia”, è un canto accorato, profondo, intenso e nello stesso tempo innamorato e colmo di fiducia e aspettative, elevato da un’anima arsa d’amore e di ogni bene, verso il Dio Onnipotente e salvifico.
L’anima è quella di ogni uomo e di ogni donna, di ogni epoca e di ogni tempo, che nel suo intimo, consapevolmente o meno, quotidianamente, cerca il suo Dio e Signore, Creatore dell’Universo e, non di meno, anzi, soprattutto, di sé medesima.
Nei due brani assistiamo al mai sopito desiderio di ogni anima all’incontro ristoratore e “restauratore” con Dio, a un’assordante, intensa, profonda, ma anche delicata invocazione allo stesso Signore e Padre di tutti, affinché l’ “abisso” dell’anima stessa possa essere colmato e beneficato dall’Abisso infinito di Dio, “dal fragore delle Sue cascate di Luce e di Grazia” e non sia lasciata “disadorna e disabitata” da Colui che, appunto, è il suo Creatore, Signore e “Re di eterna gloria”.
Nei medesimi brani, pertanto, intercettiamo e, nello stesso tempo, ci immedesimiamo, in un’anima che, in sintonia con il Salmo 42 della Bibbia,” ha sete del Dio vivente” e, in maniera continua, quasi assillante, a volte anche struggente, invoca il Suo Signore, chiedendogli di percepire, vedere e incontrare il Suo Volto misericordioso, ricco di ogni bene e di ogni dono, per poter essere, finalmente e in maniera definitiva, ogni istante della propria esistenza, sempre e completamente immersa in Lui, origine, fonte e fine ultimo della sua vita.
“Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo” (Rm 8,22-23).
Buon ascolto e buona preghiera!
12 aprile 2026 (II Domenica di Pasqua e Festa della Divina Misericordia)
Introduzione al canto: “Padre nostro (Trilogia)”
In questa II domenica di Pasqua, anche festa della Divina Misericordia, istituita ufficialmente da San Giovanni Paolo II il 30 aprile 2000, in assonanza alle rivelazioni mistiche di Santa Faustina Kowalska, dopo un lungo e paziente lavoro di analisi, approfondimento ed editing musicale, siamo lieti di poter inserire nel nostro sito una “Trilogia” di brani incentrati sul “Padre nostro”, la preghiera “per eccellenza” insegnataci da Gesù e trasmessoci nei Vangeli dagli Apostoli.
Questa “Trilogia”, musicalmente, nasce dall’esigenza di dare fiato e corpo a un sentimento profondo, che è dentro ognuno di noi, di incontro e colloquio con il Padre Celeste, con tutto noi stessi, le nostre forze, le nostre energie e con tutto il nostro cuore, per invocare, in quanto figli, la Sua Paternità e la Sua Presenza, in un dialogo d’amore, di adorazione, di lode, di supplica e ringraziamento, come un bambino, bisognoso di cure, attenzioni e carezze, che si rivolge con fiducia e affetto al suo papà, insieme alla madre custode, protettore, vita, datore di ogni bene e di ogni dono.
La “Trilogia”, come indica il nome stesso, è caratterizzato da 3 canti rivolti al Padre con le stesse parole di Gesù, però con sfumature e musicalità diverse, pur con un identico filo conduttore che, oltre al testo, in sottotraccia è dato dalla musica stessa e, in maniera più evidente, dall’atmosfera di raccoglimento e “implorazione” che i suddetti brani presentano, in sintonia con gli stessi sentimenti di Gesù nelle varie occasioni della Sua vita pubblica e/o privata, nei momenti di apostolato, di incontro con i malati, di annuncio del Vangelo e, più in generale, di gioia, di condivisione e/o di sofferenza, come ad esempio nel Getsemani, il giorno del tradimento.
Col canto del “Padre nostro” si entra dunque nel cuore stesso di Gesù che, in quanto Figlio, Sacerdote e Mediatore, continua a supplicarlo e invocarlo, ancora, dal di dentro del cuore di ognuno di noi e di ogni essere umano, “fondendosi”, in maniera univoca e profonda, con i nostri stessi sentimenti e il nostro stesso spirito. E’ Lui stesso, il Suo Spirito, infatti, che in noi, alimenta, anima e suggerisce la preghiera medesima, nelle sue varie sfaccettature e nelle varie vicissitudini della vita stessa, nei momenti di gioia, di incertezza, di ringraziamento, di lode, di tristezza e sofferenza, a Sua imitazione ed in comunione con Lui, sia quando benediceva il Padre per ogni cosa e sia quando, angosciato o sofferente implorava il Padre come nell’orto del Getsemani.
L’invito, dunque, è di immergersi con fiducia ed amore in questa antica, preziosa e “divina” preghiera, in un contesto ed un’atmosfera musicale suggestiva ed emblematica, in “assonanza” e sintonia con le immagini stesse che, in sottofondo e in primo piano, accompagnano i brani musicali stessi.
Buon ascolto e buona preghiera!